Andrea 的个人资料Once Upon A Time...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


10月26日

il bello di essere italiani(?)

La storia di oggi inizia in realtà ad Agosto, quando la maggior parte di noi era con le natiche saldamente ancorate a un qualche bacino acquifero, o in montagna, o in qualche altro generico luogo di svago e relax. Mentre noi, popolo ignaro e beato ci rilassavamo, chi ci governa pensava, con le sue solite efficienza e amor patrio, al modo migliore per governarci. Nacque in quella sede, figlio ibrido di una delle coppie più pericolose della storia, il sole di Agosto e l'opinione pubblica in vacanza, un testo di legge che al solo nome anche i gatti neri dovrebbero grattarsi i maroni: "Nuova disciplina dell'Editoria".

 

Fermo restante che l'editoria italiana ha bisogno (come tutto il resto) di essere ristrutturato, il disegno di legge non andava esattamente in una direzione, per così dire, da terzo millennio.

 

Il disegno di legge in questione è stato approvato dal Consiglio dei Ministri in data 12 ottobre. Successivamente alcuni Ministri si sono allontanati, ma fatto sta che il disegno è stato approvato. Il suo scopo principale (forse unico), era estendere i tentacoli della burocrazia e (più o meno direttamente) della censura anche al web. In particolare ai blog, visto che per qualche infausta e incomprensibile ragione proprio i blogger sono rimasti le uniche fonti di informazioni indipendenti, sia pure, talvolta, fallaci, approssimative, faziose, ma almeno NON sui libri paga dei dannati partiti. Ovvio quindi che i blog fossero una spina nel fianco della nostra classe politica (non è solo il mio parere, ci torno dopo).

E ovvio quindi, che, "come in tutte le sane democrazie", se agli avversari se non puoi mettergli il guinzaglio, e se proprio non puoi mettergli le scarpe di cemento, almeno mettigli il bavaglio.

 

Secondo questa bellissima legge, chiunque abbia un sito o un blog, dovrebbe registrarlo a un ROC, registro per le comunicazioni, e pagare per esso certificati, bolli, e in generale tutta la trafila burocratica. Mi immagino quindi, mio cugino di 12 anni che si vuole aprire il suo blog e si mette a produrre carta bollata, pagare tasse e tutto il resto. I miei zii sarebbero felicissimi di accontentarlo, suppongo.

 

E non finisce qui.

 

Chi possiede un sito dovrebbe, inoltre "assumere" un giornalista iscritto alla Gilda dei Giornalisti (non ci dimentichiamo l'obolo per le gilde, neh?) come direttore responsabile, perchè, in parole povere, un blog diventerebbe assimilabile a un qualunque altro prodotto editoriale, e come tale soggetto agli articoli 57 e 57 bis del codice penale sul controllo dei contenuti diffamatori. In pratica, o ti autocensuri, o prima paghi e poi ti censuri.

 

Il padre putativo di questa trovata geniale per fucilare la libera informazione è Ricardo Franco Levi, uno dei tanti sottosegretari a qualcosa di questo governo. Levi, con un gesto degno del miglior Ponzio Pilato, ha prontamente dichiarato che spetterebbe quindi all’Autorità per le Telecomunicazioni stabilire se un blog va considerato come attività editoriale o prodotto privato. Ottima mossa, perchè in sede di elezioni l'Autorità delle Telecomunicazioni non prende voti.

 

Nei 13 giorni successivi all’approvazione della legge da parte del consiglio dei Ministri (e prima quindi di arrivare alle Camere, per fortuna), ovviamente si sono sollevati un po’ di polveroni, tant’è che ieri (o ieri l’altro), lo stesso Levi (o chi per lui) ha introdotto un nuovo comma:

 

"Sono esclusi dall'obbligo di iscrizione al Roc i soggetti che accedono ad internet o operano su internet in forme o con prodotti, come i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscono un'organizzazione imprenditoriale del lavoro".

 

Pericolo sventato, dunque. Appena in tempo per fare un’ennesima, colossale figura di m***a, visto che le prodezze del nostro Governo sono state riportate prontamente dal Tims (http://technology.timesonline.co.uk/tol/news/tech_and_web/the_web/article2732802.ece) , che il 24 ottobre, sotto il titolo “Assalto geriatrico ai bloggers italiani: I leader italiani a stento capiscono i word processor […], adesso si sono rivolti contro i bloggers del Paese”, ci ha definiti (chissà come mai) “una nazione di legislatori ottuagenari, eletti da pensionati 70enni” . L’articolo è ovviamente interessante per capire la stampa internazionale cosa pensa del nostro paese e dei suoi leader. Ovviamente, anche i principali blog del mondo (in Italia quello di Grillo in primis) si sono occupati della faccenda. Grillo ovviamente ritiene che la legge era indirizzata principalmente a lui, e forse tutti i torti non ha. NOn sarebbe, dopotutto, il primo caso di legge ad personam di questo paese.

 

Per quanto mi riguarda, comunque, tutto quello che resta di questo Paese sono il Messer lo frate sole, il mare, la pizza (e il cibo in generale) e tanta arte. Tutto il resto, come direbbe il caro William, è silenzio. In pratica, la cornice più bella del mondo, senza nessun quadro dentro.

 

 

 

 

 

 

 

10月18日

video update

Ho cambiato di nuovo la sezione dei Video On My Demand. Non più video musicali, stavolta. Oggi cerco di fare la mia parte di cittadinanza attiva, e linko alcuni video delle Iene trovati su youtube. Le Iene sono fra i pochi rimasti in italia a fare seria informazione, e i servizi che ho linkato sono gli unici che ho trovato fra quelli in cui sput****no senza pietà la nostra amata classe politicante. Guardateli. Quella è gente che vota sulla politca estera, sulle finanziarie, governa il nostro paese... e lo conosce bene quanto io conosco la storia assiro-babilonese. Anzi, il loro contatto con la realtà è ancor più piccolo del mio contatto coi babilonesi. Almeno io ho una foto della stele di Hammurabi :D
Ci sono altri video, in giro. Il sito ufficiale delle Iene (cercatelo su google) contiene TUTTI i video di tutte le puntate andate in onda fino a oggi. Se non è serietà questa...
Lì potete trovare anche i video che non sono riuscito a trovare io su youtube.
 
Buona visione a tutti:)
 
 
10月10日

facciamo ridere i polli

Notizia linkata direttamente dal blog di Erebel, linkata a sua volta al Corriere della Sera. Si commenta praticamente da sè.
 

ROMA - L’auto rubata durante la cena al ristorante. E’ successo tante volte ai comuni mortali. E’ accaduto, di nuovo, il 27 agosto scorso. Ma a subire il furto sono stati i Carabinieri. E non esponenti dell’Arma qualunque. Ma i membri della scorta del ministro della Difesa Arturo Parisi, impegnati a cena in un ristorante della zona di Fregene, sul litorale laziale. L’anticipazione è del settimane l’Espresso, che sarà in edicola venerdì. Il 27 agosto scorso, infatti, la scorta del professore, tutti Carabinieri, si ferma in un ristorante dalle parti di Fregene, sul litorale laziale. È una bella serata, gli uomini vanno a cena e lasciano l’auto blindata incustodita, spiega l’Espresso. Alla fine, la brutta sorpresa. La macchina di servizio, che segue quella del ministro in tutti i suoi spostamenti, è sparita. Carabinieri rapinati dai ladri. Nell’auto rubata, assicurano, non ci sono armi, ma solo zainetti e «qualche radiolina». Al Sismi, che organizza la scorta di Parisi, secondo quanto riferisce il settimanale «non l’hanno presa bene e vorrebbero una punizione esemplare». A difesa della scorta sembra invece che sia intervenuto il capo della segreteria del ministro, la signora Alessandra Cecchini. La Procura di Civitavecchia intanto indaga.

 

E' esilarante. Facciamo proprio ridere i polli. Più o meno è come se negli usa qualcuno si rubasse l'Air Force One.

10月8日

sono alienato

finalmente sono alienato. Doveva succedere, prima o poi. Oggi sono uscito dall'ufficio e ho risposto in inglese a un povero disgraziato colpevole solo di non sapere la via per la stazione. Vabbè, mi dico. Può succedere. Nel treno per tornare a casa mi addormento... e sogno. In inglese.
 
Sto pensando di intraprendere una class action per l'alienamento sul posto di lavoro.
 
Ovviamente sarebbe una Class molto limitata. Forse, limitata alla mia sola persona. Dopotutto, sono una persona di class.