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November 06 archeologia domestica (parte2)seconda notte di lavoro.
sono ancora vivo, e questo è già qualcosa.
fenomeni da rilevare:
1)dietro tutti i millemila strati di carta azzeccati sul muro, dopotutto, il muro c'è. E qualcuno ci ha scritto sopra, probabilmente messaggi per una civiltà aliena. Ci sono dei misteriosi calcoli matematici che non so a che cosa si riferiscono (probabilmente, la data della fine del mondo). Ci sono poi scritte delle misteriose parole: "rosso" (che probabilmente è solo il colore del muro, ok), "verde" che forse era il colore preferito dell'autore, e poi un nome che non sono riuscito a decifrare. Questa stanza ha del paranormale.
2) ad uno dei 21317823 buchi da tappare ho dato un colpo di raspa di troppo, ed ho assistito allo spettacolo allegro della fuoriuscita di una colonia di Orridi_Insetti_Bavosi_e_Pelosi, al ritmo di maracaibo. Usato il napalm.
3)Stabilito il Teorema Maestro del Povero Fesso che Lavora.
"per una qualunque attività manuale vi stiate cimentando, tempo 5 minuti dall'inizio arriverà un perfetto sconosciuto che assisterà al vostro lavoro con le braccia saldamente incrociate al petto, ma che si fionderà in una serie sconvolgente di pareri e consigli assolutamente gratuiti e sostanzialmente inutili. All'allontanamento del disturbatore, ne arriverà irrimediabilmente un secondo, e poi un terzo, fino a mettere a dura prova le risorse demografiche locali."
corollario 1: per ogni persona che lavora in Italia, c'è un numero imprecisato di persone che commentano. QUeste persone sono soggette al principio di indeterminazione di Eisemberg.
corollario 2: in Italia tutti sanno fare qualunque lavoro.
Ora lo so che vi starete chiedendo dove cazzo sono andato ad abitare, ma io so che un giorno, quando tutto questo sarà finito, noi ci ricorderemo dei caduti in quest'impresa, e li chiameremo eroi. November 04 archeologia domesticaper qualche masochistica ragione, visto che notoriamente il lavoro mi manca, ho molto tempo libero e la notte dormo da dio, mi sono messo a riverniciare la stanza, che in effetti faceva un po' schifo (l'evento è seguito dai media, quindi forse un giorno pubblicherò foto sull'argomento).
Stanotte, il primo round.
Ho scartavetrato tutto il muro, perchè era evidente che la carta da parati era stata messa un po' a cazzo... ma quello che c'era lì non avrei mai potuto immaginarlo.
Sorvolando i dettagli, dietro quel muro dall'apparenza ordinaria e distinta, ho trovato tre strati diversi di carte da parati messe una sopra l'altra ("messe a cazzo", si è rivelata un'espressione debole. La cosa simpatica è che appiccicati dietro l'ultimo strato (quindi il più recente), ho trovato dei fogli di quotidiano... datati al 1955. Però, niente male. Dietro a tutti questi strati di carta (non oso pensare il primo quando è stato messo)... finalmente il muro. Vernice? rosso pompeiano. Quasi quasi domani non ci lavoro e chiamo la Sovrintendeza.
Come dicevo, archeologia domestica... |
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