Andrea 的个人资料Once Upon A Time...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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12月21日 giornata di merda al lavoro.Ci sono giorni in cui il mio lavoro proprio non mi va giù. Di solito sono tutti i giorni in cui devo lavorare per le scuole. Per fortuna sono sempre meno.
Io mi chiedo che cazzo è successo. Non è passato un secolo da quando ero un liceale. Sono passati solo 7 anni. Eppure quello che vedo nelle scuole è semplicemente inqualificabile. "ai tempi miei", mi sento vecchio solo a dirlo. Eppure, "ai tempi miei" anche il peggiore sputo di elemento della mia classe aveva un suo profilo, degli interessi, ma soprattutto, aveva un seppur minimo rispetto per la scuola, i docenti, i compagni, e buon ultima la società in generale.
Oggi, aldilà di qualsiasi considerazione fattibile su preparazione e didattica, i ragazzi sono due cose: viziati e impunibili.
Il resto non conta. E quando i ragazzi sono viziati e impunibili, il lavoro degli insegnanti non ha senso.
Non è il docente che sceglie se e come lavorare, è l'allievo che gli dà il suo magnanimo permesso.
L'autonomia scolastica ha fatto bene alle scuole come un violento calcio ai coglioni.
"ai tempi miei" gli allievi erano allievi e i docenti erano docenti. Stop.
Oggi gli allievi portano soldi. Quindi, gli allievi sono clienti e i capi d'istituto mercanti di diplomi e i docenti... o muoiono di cirrosi cercando di fare il loro lavoro in un contesto che dell'insegnamento se ne sbatte, oppure assecondano l'onda e non fanno il loro lavoro, oppure passano il loro tempo a pararsi il culo, a scantonare le responsabilità e a difendere gli allievi da qualunque conseguenza le azioni bacate possano causare. (che poi è fra le cose che sono successe oggi.)
Ecco perchè l'allievo è impunibile. Perchè il cliente ha sempre ragione, e i capi d'istituto li tutelerebbero anche se lapidassero nei corridoi un insegnante. Gli insegnanti non devono nè insegnare nè, men che meno, giudicare i loro allievi. MAI, in nessuna circostanza, far contrariare i loro genitori, ovvero le vacche da mungere. I docenti devono intrattenere i loro allievi e spendere buone parole per ciascuno di loro. Se un ragazzo ha un voto basso, è colpa dell'insegnante (e meno male che quando vado nelle scuole NON metto voti, almeno mi tolgo da mezzo a metà dei casini).
La fredda crudeltà di tutto ciò è invisibile a tutti.
I fancazzisti sono più che felici di vedere tutelato il loro diritto a non fare un cazzo. Non sanno che quella che si sta mercanteggiando è la loro pelle.
I ragazzi volenterosi sono di fatto frenati di continuo dai fancazzisti. Se non hanno santi in paradiso e non vincono all'enalotto (cosa che gli auguro), saranno alla fine quelli che pagheranno più di tutti. C'è di buono che già a scuola imparano una lezione di vita fondamentale.
I docenti volenterosi si sentono inutili, nessuno li tutela e in breve diventano dei fantocci agli occhi dei ragazzi. Questo, ovviamente, rende il lavoro ancora più demotivante. E davvero non vedo per quale ragione si dovrebbe fare un lavoro demotivante. IO ADORO la mia libera professione. NOn credo che accetterò tanto facilmente di andare di nuovo in quella scuola, dove, fra le tante che ho visitato, questo atteggiamento di tutela del fannullismo e della scostumatezza è particolarmente marcato: il coglione che oggi ha rotto le palle a mezzo mondo ha fatto tre anni in uno. In pratica dovrebbe stare in PRIMA e sta in QUARTA: la scuola dove stavo stamattina lo ha accolto a braccia aperte: si vede che è un buon cliente.
Quello che tutti sembrano tacere, è che questi gioielli di ragazzi che sfornano le scuole prima e le università poi, un giorno saranno in cerca di lavoro.
Se rimarranno disoccupati, il guaio sarà loro e di tutti, perchè ogni disoccupato ha un costo sociale.
Se invece troveranno un lavoro, con ottime probabilità porteranno la loro scostumatezza e il loro fannullismo e la loro incompetenza sul posto di lavoro, dove altre norme ugualmente idiote li tuteleranno ad vitam. Alla fine loro non saranno disoccupati, ma il costo sociale sarà doppio, forse triplo.
Alle volte vorrei fermare il nastro e tornare indietro. Non per cambiare il passato, ma almeno per capirlo. Per capire dov'è che tutto ha iniziato ad andare inesorabilmente a puttane, se c'è stato qualche maledetto idiota che ha acceso la miccia. Sicuramente non ci sarà un solo punto, tipo big bang, ce ne saranno tanti e molteplici.
Mi viene da pensare ad uno dei più grandi pensatori dei nostri tempi, Tyler Durden.
Facciamo dei lavori che non ci piacciono per comprare delle cose che non ci servono. Io non credo di aver mai esagerato in questo. Quantomeno, sulle mie mutande non c'è scritto il nome di nessuno.
Comunque aggiungerei: le cose che non ci servono sono invasive. Anche se noi le ignoriamo qualcuno prenderà anche la nostra parte. E con quella parte renderà il nostro lavoro ancora più inutile.
Alle volte 12月14日 e poi dicono sicurezzaIl corso di questa settimana l'ho svolto per una società informatica con sede nello stabilimento Fiat. Non è questa la notizia.
Dall'aula da cui facevo lezione, abbiamo visto che una lamiera, di quelle grandi e pesanti che si usano per i condotti di areazione era stata mezza divelta dal vento... praticamente con le raffiche di questi giorni ondeggiava pericolosamente, attaccata al resto della struttura solo per un lembo. Se il vento continua, la strapperà del tutto dal posto in cui si trova, e la lamiera volerà nello stabilimento, pienamente in grado di decapitare un operaio. La società per cui ho lavorato ha segnalato ieri la cosa alla sicurezza dello stabilimento. Chissà quanti altri operai hanno segnalato la stessa cosa. Oggi la lamiera era ancora là, preda del vento, e sul costante punto di volare via e uccidere qualcuno. E' stata lì tutta la giornata, con raffiche di vento anche più forti di ieri.
Se (non sia mai), qualcuno morirà o si farà male in quello stabilimento per una misteriosa lamiera vagante, tutti cadranno dalle nuvole, tanto per cambiare.
Non ho manco più la forza di avere schifo.
Sono assuefatto allo schifo.
Questa cosa mi fa schifo.
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