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日志


4月4日

this is what we like best:)

A guardare la storia umana in maniera disincantata, né cinica né illusa, l’idea generale che uno ne dovrebbe ricavare è che c’è unica cosa che in generale ci è sempre venuta bene: ammazzare qualcun altro con metodi sempre più cruenti, armi sempre più distruttive, e, in generale, pretesti sempre ugualmente deficienti.

L’idea mi è venuta sentendo l’altro giorno i pomposi discorsi (ovviamente registrati) di Truman, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. I vincitori si stavano spartendo l’Europa nella migliore tradizione (vae victis) e Truman proclamava discorsi di giustizia, umanità e futuro migliore. Con qualche virgola cambiata, sono gli stessi discorsi che ha fatto Bush pochi anni fa per invadere l’Iraq.

Non voglio minimamente paragonare i contesti, i personaggi e le situazioni. Dico solo che le cazzate, ops, le parole sono sempre le stesse, gira e rigira.

 

Quello che invece volevo sottolineare è un’altra cosa. Il progresso tecnologico, mediamente, ha sempre avuto come fine lo sbudellamento altrui, e poi migliorare le vite delle persone. A cominciare dal ferro. Intorno al 1300 a.C. gli Ittiti, abitanti della attuale Turchia, capirono che il bronzo era sorpassato e, stanchi di essere chiamati “preistorici”, scoprirono la lavorazione del ferro dando inizio all’età moderna. Solo che, ovviamente, quali furono le prime cose che fecero con il ferro? Mobili? Utensili? No. Lame affilate, che surclassavano quelle in bronzo in uso da tutte le altre popolazioni dell’epoca, con risultati facilmente immaginabili.

In realtà questo è solo l’inizio di un’onorata carriera.

L’energia nucleare è un altro caso lampante. Una delle fonti energetiche principali dell’ultimo secolo (a prescindere dal dibattito sul nucleare in sé), sappiamo bene tutti dove e come è stata impiegata la prima volta. Le bombe tirate sul Giappone erano di gran lunga più piccole e modeste di quelle che ci tireremmo addosso adesso. Eppure, quelle tirate sul Giappone erano in grado di riscaldare l’aria fino a 10 milioni di gradi C e creare onde d’urto a 1000 km/h. Per non parlare delle radiazioni, ovviamente. Di cancri e danni genetici.

Ma che bisogna avere in corpo per uccidere un altro essere umano con 10 milioni di gradi C? Quanti cazzo di zeri ci sono in 10 milioni? La temperatura in superficie del sole è di circa 6000 gradi C, tanto per intenderci. Al confronto, ci si fa il barbecue la domenica.

 

Ma la fantasia omicida all’uomo non è mai mancata. Nel 1346 i Monogoli usarono una peculiare arma d’assedio contro la città di Caffa (in Crimea, anche se era colonia Genovese, vai a capire che ci facevano lì). Con delle comuni catapulte, infatti, i mongoli lanciarono dentro le mura della città i propri stessi cadaveri, morti di peste bubbonica contratta non so dove. A parte il trattamento riservato ai propri stessi uomini morti, una simile arma ebbe effetti che non tardarono a farsi attendere: i sopravvissuti all’assedio scapparono verso l’occidente (Caffa era Genovese…), portando con sé la peste. In 4 anni si stima che un terzo della popolazione europea morì, tanto che ci vollero due secoli per raggiungere di nuovo le stesse cifre demografiche. Sembra che la città di Volterra soltanto nel 1931 riuscì a raggiungere di nuovo la stessa popolazione che aveva prima della peste di sei secoli prima. Quantificando, a seguito di quel singolo assedio, morirono circa 25 milioni di persone. Mica male, per un singolo homo sapiens. Esclusi i danni atroci legati alle radiazioni, che ancora durano, le singole esplosioni nucleari del ’45 causarono, al confronto, solo 140mila morti.

Ovviamente una simile pestilenza doveva per forza essere identificata come punizione divina (lungi dall’uomo pensare che un altro uomo possa essere causa di un male così grande), così un po’ in tutta Europa si registrarono diversi tipi di eccessi. Una parte invocava il perdono in vista della fine, alla solita maniera gradita alla chiesa: una parrocchia parigina, Saint-Germain-l’Auxerrois, ricette in un anno 419 donazioni, contro le 78 degli 8 anni precedenti.

Un’altra parte dell’umanità, invece, si abbandonò alla sfrenatezza e alla libido più assoluta, infrangendo di fatto ogni legge di dio e degli uomini.

Una terza parte dell’umanità, infine, si concentrò nella ricerca del “capro espiatorio”, visto che, ancora, di qualcuno doveva pur essere la colpa. Nella caccia al colpevole che ne seguì vennero a turno tartassate più o meno tutte le minoranze, anche se gli ebrei, tanto per cambiare, ebbero in generale un trattamento di (s)favore: il clima persecutorio nei loro confronti si fece così acre che perfino il papa d’allora Clemente VI intervenne in favore dei poveri semiti.

(http://xoomer.alice.it/edalmagg/PesteNera.htm)

 

E poi, nel XX secolo, il grande salto. L’uomo scopre la chimica, o meglio scopre come usarla per fare macelli assortiti.

L’iprite e il fosgene fecero il loro trionfale ingresso durante la Prima Guerra Mondiale. Tutti capirono che il modo di fare la guerra era cambiato per sempre. Ufficialmente (che io sappia) le armi chimiche non furono mai usate contro i civili nella Prima Guerra Mondiale, “limitandosi” a causare circa 165mila morti fra i soldati.

Poi, però, a qualche genio sarà passato per la testa: “perché limitarsi solo ai soldati?”.

Siamo tutti felici del fatto che la comune aspirina sia presente nel mondo moderno. Appena arriva un po’ di raffreddore, sono il primo a prenderne una.

In alcuni paesi “aspirina” è addirittura un marchio registrato, ovviamente dalla prima casa farmaceutica ad averla prodotta, la Bayer, famosissima industria tedesca.

Durante la Seconda Guerra Mondiale la Bayer faceva parte di un conglomerato di aziende, la I.G. Farben. In effetti ne era il cuore. In quegli anni, la Bayer è realmente passata alla storia producendo lo Zyklon B, acido cianidrico, nato come pesticida, usato poi per gassare gli ebrei almeno in cinque maggiori campi di sterminio.

Dal ’42 al ’45 la IG Farben  fornì al solo campo di Auschwitz più di 7500 kg di zyklon, e per uccidere un uomo ne bastano 70 milligrammi.

(questi dati sono tranquillamente reperibili su wikipedia, perfino sulla versione italiana).

Dopo la fine della guerra la IG Farben venne processata per crimini di guerra, molti dei suoi consiglieri vennero condannati al carcere, con pene leggere. La IG Farben venne fatta chiudere, ma singole aziende come la Bayer sono riuscite tranquillamente, fra un’aspirina e un’altra, ad arrivare ad oggi.

D’altra parte la IG aveva amicizie forti. Un inchiesta americana del ’41 svelò una massiccia collaborazione fra la IG Farben e la Standard Oil (prima o poi ti pareva che non uscivano i petrolieri???). La stessa IG che partecipò a diversi progetti americani per lo sviluppo di armi chimiche (sempre fonte wikipedia).

Va anche detto che molte di queste scoperte vengono fatte per caso, inseguendo fini diversi dai risultati finali effettivamente ottenuti.

Il gas nervino anche è una scoperta Bayer.

E anche l’eroina, gioiosa compagna dei giorni nostri, è un marchio Bayer sintetizzata, fra l’altro, dallo stesso chimico che aveva già realizzato l’aspirina. I casi della vita, direi.

Il suo intento era buono, visto che cercava qualcosa per sedare la violenta tosse dei tubercolotici. Quello che ottenne certamente andò al di là dei suoi scopi, ma onestamente non credo che il dott Felix Hoffman sia imputabile di niente. Per quanto ne so i suoi intenti erano buoni.

Il VX, il gas nervino più tossico in assoluto, fu scoperto nel ’54 per sbaglio, doveva essere un pesticida. Per contatto diretto 10 milligrammi sono sufficienti a far crepare un individuo in maniera a dir poco atroce. Stessa morte per 30-40 milligrammi della stessa sostanza, però inalata. Nel ’93 è stato bollato come arma di distruzione di massa dalle Nazioni Unite e il suo uso bandito, almeno questo.

 

Di casi del genere ne è piena la storia, comunque. O quanto meno la storia della chimica.

L’LSD, forse l’allucinogeno più famoso e pubblicizzato della storia venne sintetizzato per la prima volta nel 1938 dai laboratori della Sandoz, azienda svizzera che ora si fa chiamare Novartis. (la Novartis è la stessa azienda che in America divulgava (divulga?) gratuiti opuscoli alle famiglie suggerendo loro che se il loro pargolo da segni di essere ipercinetico (ovvero tutti i bambini), allora va curato e loro gli possono vendere dei calmanti).

L’LSD venne inizialmente usato per curare psicosi assortite, nonché dipendenze da alcol e altre sostanze. In realtà la sua diffusione in realtà extra-cliniche fu massiccio, tanto da arrivare a proibirlo. Il trip da LSD era uno dei simboli della cultura hippie, e molte personalità di rilievo ne facevano uso. Perfino Federico Fellini :D. Secondo molti, la sua diffusione faceva parte di precise strategie di controllo sociale.

La messa al bando definitiva avvenne nel 1967.

(a nota di curiosità: l’LSD è un derivato dell’ergot, un parassita che può infestare la segale, che, se infestata viene chiamata segale cornuta. Mangiare segale cornuta, farci pane etc, non è una cosa bella, a meno che non si vogliano sperimentare trip allucinogeni. Alcuni episodi della storia, come la caccia alle streghe di Salem si crede siano nati da consumo alimentare di segale cornuta.)

 

Tanto per cambiare ho iniziato a scrivere un post ed ho finito con lo scriverne un altro. Boh. Fa niente.

Ora è meglio se chiudo, alla prossimaJ.